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Commenti
#27
12:57, 31 ottobre, 2007
Io sono nato ad aprile ed ho fatto la primina: anche a me questo ha permesso di laurearmi un anno fuori corso con l'età da laureato in corso.
Però la mia esperienza non è stata male alle superiori: per fortuna nel mio paese c'era una sezione di un noto liceo bolognese.
Però ho finito per fare all'Università qualcosa che non seguiva tanto il mio sogno,quanto quello genitoriale.
Morale: mi trovo all'Università a insegnare la differenza fra conto economico e flussi di cassa finanziari. (cosa che, ti assicuro,è assolutamente prescindibile)..
Ma c'è sempre tempo per l'autodeterminazione!
mokia
#26
15:13, 14 novembre, 2006
Standing ovation per Reo.
phoebe1976
#25
14:29, 14 novembre, 2006
Noi priminati del 1976 abbiamo sofferto le pene dell'inferno. Non ti dico durante l'età dello sviluppo, in cui dai 12 ai 13 passi da bambino implume a ometto a tutti gli effetti. Improvvisamente, mentre io attendevo il mio anno di ritardo, i miei compagni divennero il doppio di me, in altezza, in robustezza, in pisello, mamma mia, che brutto periodo. Però in effetti ti laurei a 24 e sembri bravo, basta non dirlo in giro.
reoconfesso
#24
13:42, 13 novembre, 2006
ah che bello il Cobol, com'era chiaro, preciso, esaustivo. adesso invece van di moda tutti quei linguaggi pieni di parentesi quadre, graffe, segnetti vari, illeggibili, puah!
cmq secondo me i tuoi genitori pensano veramente di essere stati liberali con te. secondo le loro credenze e le varie imposizioni sociali della loro epoca, certamente.
poteva andarti peggio :))
stefanone
#23
10:05, 13 novembre, 2006
i genitori hanno sempre ragione!
e ora vai in camera tua e beviti un bicchiere di olio di ricino!!!
Diavoletto73
#22
23:22, 11 novembre, 2006
Per una volta non sono d'accordo con te (e ti assicuro è un evento!)
Ho frequentato un liceo scientifico
Poi mi sono iscritto a ingegneria (la facoltà dove si è laureato mio padre)
Mi sono scocciato, ho lasciato ingegneria (dopo parecchi esami) che non mi dispiaceva. Ma mi sono reso conto che non era la mia strada.
Mi sono iscritto a scienze della comunicazione
Ora, dopo tanta gavetta, faccio il giornalista.
Si può cambiare strada anche in epoca matura... basta volerlo.
Joey
utente anonimo
#21
17:05, 11 novembre, 2006
Ma non ti hanno insegnato anche il Fortran? Il Fortran dico... Fortran. Solo il Cobol? Come fai senza sapere il Fortran? Io, grazie al Fortran, sono cresciuto tantissimo, devo molto al Fortran. Pensa che quando mi sono iscritto all'università di informartica, per rispetto nei confronti del mio linguaggio preferito, ho anche studiato il modernissimo Fortran77!!! Ti ricordo tutte le definizioni delle variabili in Cobol? Bellissimo...
samuelesilva
#20
11:19, 11 novembre, 2006
Secondo me noi (ebbene si, ho cominciato anche io la carriera scolastica precocemente)che abbiam fatto la mitica primina dovremmo fondare un'associazione...tutela per i "vittimI" della primina :)
ciao :)
vanillaaa
#19
10:10, 10 novembre, 2006
solidarietà. Sono entrata in primina alla simpatica età di quattro anni e mezzo (già) e ho messo piede in quarta ginnasio a DODICI. Le mie compagnette (dai quattordici in su) giocavano coi bambolotti, io con le bambole.
non è solo una questione di indipendenza - la mia, anzitutto spirituale, è stata una conquista durissima e condotta giorno per giorno - ma è soprattutto un problema di ritmi di crescita.
mi sono sempre sentita piccola, non pronta, immatura per il contesto che mi circondava. Ho avuto tempi più lenti della media nel rendermi conto che stavo diventando ragazzina, ragazza, poi donna. E conseguentemente sono scattati meccanismi di rifiuto chenon mi hanno certo bloccata, ma che sarebbero stati evitati, se solo... mi avessero lasciata crescere un po' di più, prima di affrontare il mondo.
con questo non intendo dare la colpa ai genitori per eventuali crisi adolescenziali (inevitabili) e mancanze personali (mea culpa!), ma semplicemente voglio credere che, se e quando sarò mamma, ci penserò mille volte prima di cercare in mio figlio una geniaccio stracciaconcorrenza a tutti i costi.
si impara a proprie spese, anche se con fatica, che la felicità sta in altro dal laurearsi a ventitré anni (ma un anno fuoricorso!) con una media vertiginosa. Questo può esserne una parte, ma c'è tanto da scoprire...
ora posso dirmi abbastanza felice. L'indipendenza è scattata tardi, ma c'è stata. Nei limiti del possibile ho cercato di lavoricchiare sin dai tempi dell'università; al momento sono disoccupata ma con un po' di soldi da parte e l'inevitabile supporto di chi (mamma e papà!) mi incoraggia a studiare, a seguire le originarie ambizioni e cercare di acchiappare i sogni.
è bello, a ventisette anni suonati, rendersi conto che i propri genitori ti considerano ancora "una tipa molto sveglia".
:-)
edi
#18
09:20, 10 novembre, 2006
Posso dire che almeno la scuola l'ho scelta da sola, ma finchè non ho cominciato a lavorare, per molto però era una lotta per fargli capire che anche se ero munita di ovaie e non di scroto potevo essere trattata in egual misura di mio fratello. E adesso, che faccio come mi pare da anni mi sento dire GUARDA CHE NON E' VERO VI TRATTAVAMO NELLO STESSO MODO! Solidarietà phoebe!
LeMieMari
#17
18:58, 09 novembre, 2006
MA tranquilla... Istituto Tecnico a parte dove abbiamo rischiato per ben 3 anni di conoscerci, ma poi il caso lo ha voluto lo stesso dopo 10 anni.... LA FRENCH te la facciamo io e la tua sorellina rompiballe... Sara' uno spasso!!! ;-)) Jenny..
PS. viva il conto economico e i bilanci... anche la matematica e' AMMMMMORE!!!
utente anonimo
#16
16:54, 09 novembre, 2006
Ti capisco
Quando mia madre racconta la mia infanzia/adolescenza alle sue amiche ed io ai miei, sembra che parliamo non solo di una persona diversa ma anche di un'epoca di versa e di un mondo diverso.
Fiodor
#15
14:02, 09 novembre, 2006
No, anonimo, per fortuna non tutti i genitori sono così.
Però ora mi devi dire che lavoro fai! :)
lapecorasclera
#14
11:21, 09 novembre, 2006
sembra la mia storia. cambia che ho fatto tutto
in età
e non ho finito l'università. devo ancora stabilire a cosa m'è servita, poi, la partita doppia.
utente anonimo
#13
23:10, 08 novembre, 2006
ma quale arteriosclerosi..odio i genitori quando se la pavoneggiano davanti agli altri inventando inventando e inventando
aisim
#12
23:01, 08 novembre, 2006
Mi sembra di rileggere anche la mia di vita in queste righe. Ragioneria Programmatori! Che gran cavolata.. Mi sono ripresa con la laurea in legge (eh, sì) e ora tutto ricomincia daccapo perché con la pratica pare sempre che devi dimostrare ai genitori di essere all'altezza. E guarda caso pure io mi prendo della figlia degenere...
Paola
utente anonimo
#11
19:58, 08 novembre, 2006
E' stato un bel modo, questo, di vuotare il sacco e di sfogare la delusione per le decisioni subìte e non condivise. Ora, però, guarda avanti. Lo so che forse non ci credi, adesso, ma puoi ancora tutto. I limiti te li dai da sola, e faresti esattamente quello che altri hanno fatto in passato. "Sei troppo piccola" è un limite, "non sei in grado di decidere" è un altro limite.
Ora non ne hai, ora sei libera di essere quel che vuoi essere.
E quindi, cosa stiamo aspettando?
Un bacio e un abbraccio forte.
Tittyna
#10
16:51, 08 novembre, 2006
Ah bene. Vedo che ne uccide e traumatizza più giurisprudenza della peste...
phoebe1976
#9
16:44, 08 novembre, 2006
Succede ed e' successo anche a me, l'importante e' poi coltivare le proprie aspirazioni e lottare, nel mio caso iscritto al liceo e poi a legge....
UlisseIlViaggiatore
#8
16:33, 08 novembre, 2006
Qui al nord-ovest, diciamo
rollare
le canne, non
rullare
.
P.S
Un intervento di notevole spessore! ;)
entrata-libera
#7
15:36, 08 novembre, 2006
Guarda più o meno ... un pò all'inverso però nel senso che io da sempre ho adorato disegnare etc e infatti ho freuquentato una scuola media sperimentale ad indirizzo artistico (gli anni più belli scolasticamente parlando) poi però... mio padre mi ha imposto il classico e dopo il classico legge , risultato? Dopo quasi 3 anni e 11 esami ho mollato tutto non faceva proprio per me ( ecco quelli a legge gli anni più tristi ) ora faccio tutt'altro webmaster per passione ( ho fatto corsi etc) e commerciale nell'azienda di prodotti chimici di famiglia per campare
pixel78
#6
15:07, 08 novembre, 2006
Meglio i bambini che i trentenni di oggi. Testato. ;)
phoebe1976
#5
14:57, 08 novembre, 2006
"No, sei troppo piccola"
Evidentemente ti sei talmente convinta della cosa, che ancora ti piacciono i bambini, e te li vuoi spupazzare :D
Lollobrigida che non sei altro!
camelotdestraideale
#4
13:59, 08 novembre, 2006
Sono letteralmente senza parole, mi sembra di aver letto la storia della mia adolescenza. Ne parlerò domani sul mio blog.
lucenellarete
#3
13:57, 08 novembre, 2006
i tuoi genitori hanno fatto veramente una cazzata. ma di quelle grosse. eppure, malgrado l'istituto tecnico (brrr), è venuta fuori una persona che scrive davvero bene: complimenti!
ioodio
#2
12:59, 08 novembre, 2006
I Love You,
(ogni tanto).
carIBBEan
#1
12:52, 08 novembre, 2006
consolati. tutti i genitori sono così
utente anonimo
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