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Commenti
15:13, 22 novembre, 2006

e queste sono le parole che mi piacciono di più. retroattivamente, s'intende.
Blogger: manginobrioches Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente manginobrioches
12:39, 22 novembre, 2006

è questo che mi colpisce:
come le parole, solo le parole, possano dare una valore retroattivo alla vita.
Blogger: Effe Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Effe
11:37, 22 novembre, 2006

Penso alla nota della zarina e alla connotazione postuma che gli eventi sanno conferire alle parole.
Ultima cena.
Ultima partita.
Ultime ore.
Blogger: colfavoredellenebbie Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente colfavoredellenebbie
09:53, 22 novembre, 2006

Dido,
si abolisca il 16 luglio, e non ne parliamo più.

Aitan,
inizi a stare con le mani in alto, e non si preoccupi.

Sicilia
è un po' così che avanziamo nella vita, con una luce debole e sporca che permette di vedere solo a pochi passi, e il resto è ombra

Vittore,
propongo di trovarci tutti a Ekaterinburg il prossimo 16 luglio (prima che venga abolito, ovviamente) dotati di apposito termometro

Brioche
lei dice forse che la zarina soffriva di mal francese? Questa sì che è una notizia.
Anche il bezigue si è allora estinto con i Romanov (qualcuno dice di averlo ancora visto vagare sotto il falso nome di Anastasia; perché poi sapete che il corpo di Aanastasia non fu ritrovato, e che ci sono altre storie da immaginare)

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08:38, 22 novembre, 2006

allora, ho chiesto a Google, il totem sapiente. m'ha detto che bezique, o bésigue, (quindi, o bezigue è un refuso dell'Herr, che soffre di refusi creativi - e glieli invidio - o è un refuso della zarina, che soffriva di francese), è un gioco di carte con le carte francesi classiche, ormai estinto, e che in qualche modo è un antecedente del pinnacolo. questo ha il suo fascino.
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01:16, 22 novembre, 2006

South Ural. Neve e boschi di Betulla da tutte le parti.
Faccio fatica a credere ai 15 gradi.
Ma in Russia tutto sembra avere un suo senso.
Blogger: vittore Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente vittore
00:13, 21 novembre, 2006

a me piace l'illuminazione debole e sporca della lampadina appesa d'un gancio

Blogger: SiciliaL Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente SiciliaL
23:35, 20 novembre, 2006

Non ho mai giocato a bezigue.
Non so di cosa si tratta.
Non so come si giochi.
Non voglio imparare.

Blogger: aitan Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente aitan
23:01, 20 novembre, 2006

anche per me il 16 luglio non è mai stata una buona giornata
Blogger: didolasplendida Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente didolasplendida
15:49, 20 novembre, 2006

ooh..no. deve ascoltarlo, assolutamente. per ridere sa'. (è parlato, non musicato se non qualche battuta sul piano per creare un' atmosfera turbante....)


Blogger: intrusa Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente intrusa
15:34, 20 novembre, 2006

Prof.ssa Ecate,
un Tarantino dannato d'annata.

Intrusa,
ah, quel Piotr
[finge di capire]

Signor Calavera,
avevo dedotto che il dolente fosse lei. Insomma, si faccia chiarezza una volta e per sempre.

Flounder,
quel film, sì, in cui Yul Brinner portava una parrucca dalla lunga chioma (o era un colbacco di due misure in più?)

MF,
il 15 fu l'antivigilia, tanto fausta come data non è. E imagino che a 15 gradi, a Ekaterinburg, sia temperatura torrida.
Blogger: Effe Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Effe
14:58, 20 novembre, 2006

Flounder in qualche modo mi ha anticipata...
il 15 è ripordato solo come "freddura", non come data infausta... meno male.
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14:29, 20 novembre, 2006

ma il seguito è quel film con Yul Brinner?
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14:02, 20 novembre, 2006

dolente il pilato, non la reminiscenza :-)
Blogger: manuelcalavera Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente manuelcalavera
#9  
13:55, 20 novembre, 2006

"C`era una volta, in un Natale di non molti anni fa, un piccolo paese immerso in una verde vallata, il paese di Praticillo Piranha.(...)
Ecco che all’improvviso il Tilli esclama: “ciao compagno Piotr Ilic, come va?” Piotr Ilic vista la piccola rissa tra il Wizzent e Wisent cerca di mettere subito pace: (...)
"
The Los Sri Lanka Parakramabahu Brothers featuring Elio e le Storie Tese/Natale in casa Wizzent
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#8  
12:38, 20 novembre, 2006

A me ricorda un Tarantino d'annata (sa, le Mauser, il sangue, le smorfie ...). Hommages, Herr! ;-)******
Blogger: Ecate_ Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Ecate_
#7  
12:33, 20 novembre, 2006

Anonimo,
malelingue dicono che neppure nelle prigioni zariste ci si spassasse.

Brioche,
le note (ultime, anche questa volta), sono a commento inconsapevole di una vita.
Consiglio allora di girare sempre con un'epigrafe degna di voi nel portafoglio o nella borsa, si sa mai quando arriverà il momento di utilizzarla.

Ragazza Rael,
per verità sono piuttosto bakuniano, però per il compagno Trockij ho simpatia assai.

Signor Calavera,
il Master è ubiquo e pervasivo, ha ragione lei, e pago pegno.

Tamas,
qui s'aggirano certi eroi d'Albania che lei non sa, non vorrei s'inviperissero.

Intrusa,
Piotr (Pëtr) Lazarevic estrasse una Mauser e ordinò il fuoco. Doveva essere piuttosto teso, sì.

Ma la tensione vera è tra la Storia e le storie, piccole.
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#6  
12:15, 20 novembre, 2006

Piotr Lazarevic mi ricorda la poesiola di natale di elio, quello teso colle sue storie.
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#5  
11:38, 20 novembre, 2006

#3, non solo non è un compagno, ma come Herr Zog è quasi un Re (d'Albania, va bè, non si può avere tutto dalla vita).

tamas
utente anonimo
#4  
11:03, 20 novembre, 2006

traspare una dolente reminiscenza del ponziopilato de il maestro e margherita.
Blogger: manuelcalavera Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente manuelcalavera
#3  
10:26, 20 novembre, 2006

la storia trotzkista sta sempre nel fatto che si antemponesse il "compagno" e il "compagna" ad ogni nome proprio di persona.
dunque lei, HerrZog, non è trotzkista.
Blogger: rael_is_real Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente rael_is_real
#2  
09:48, 20 novembre, 2006

Mi chiedo sempre se la vita sia quelle note: bezigue, N., 15 gradi, e le nostre parole tramino il resto. Oppure sia l'opposto: la vita trama cose sempre immense, che di fuori sembrano piccole, messe in parole.
(la terza ipotesi è che la vita stia in mezzo, senza decidersi)
(salute a Lei, Herr)
Blogger: manginobrioches Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente manginobrioches
#1  
09:43, 20 novembre, 2006

la stanza piena di fumo e tanfo di polvere da sparo si fece improvvisamente muta e immobile, il sangue scorreva a fiotti dai corpi stesi a terra. poi un movimento e un vago gemito. alexis, che giaceva sul pavimento ancora nelle braccia dello zar, mosse debolmente la mano per afferrare il cappotto del padre. brutale, uno degli esecutori sferrò allo zarevich un calcio sulla testa col suo stivale pesante. yurovsky balzò in piedi e sparò due colpi nell'orecchio del ragazzo. in quel preciso momento anastasia, che era solo svenuta, riprese coscienza e gridò. l'intera banda si avventò su di lei con baionette e calci di fucile. in un momento anche lei giacque immobile. era finita.

(per la grande madre russia)
utente anonimo

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