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Commenti
#35
23:40, 26 novembre, 2006
Ben detto, io ho detto tutto
qui
maso_
#34
15:15, 22 novembre, 2006
...deh, scusate (vabbeh in ogni caso era per dire che ogni tanto mi sembro mia nonna quando diceva "eh, ai miei tempi")
FulviaLeopardi
#33
13:13, 22 novembre, 2006
ah già io mi ero dimenticato di dire che un anno in condotta beccai otto insieme al mio compagno di banco.
AtaruMoroboshi
#32
12:50, 22 novembre, 2006
[Ste]
: Ma quella fu una testata assolutamente involontaria. Tra l'altro, io stavo correndo pacioso con il pallone...
Valerio
utente anonimo
#31
12:16, 22 novembre, 2006
Fulvia
: delizie della punteggiatura! Sembra che hai scritto di avere 23 kg e mezzo
di patata fuori
. Nel qual caso complimenti! Ce n'è per un reggimento! :-)
[Ste]
noantri
#30
12:15, 22 novembre, 2006
Gentilissimo
Pier Silvano
: di anni ne ho 26 e se tu cerchi un responsabile per la società di merda che TI circonda e CI circonda e ti domandi perché mai gli adolescenti di oggi differiscano leggermente dai nostri genitori che scendevano in piazza, sappi che il motivo principale è proprio nei messaggi culturali trasmessi e indottrinati dalla televisione di questo tipo. Che tu ci voglia credere o no. Mi auguro che altri 26enni nel mondo abbiano il coraggio di pensarla come noi "sessantenni".
Valerio
: sono con te. Anche se dissento dal fatto che tu NON sia un violento. Sei un violento eccome: vorrei ricordarti che l'unica cicatrice veramente visibile sul mio corpo, sta sulla testa, un po' sopra l'inizio della fronte, e la colpa è di un certo giocatore di pallone e di una certa TESTATA che mi diede... Hai qualcosa da ridire in tua discolpa??
[Ste]
noantri
#29
12:11, 22 novembre, 2006
@ Piersilvano: non credo, perché io ne ho 23 e mezzo kg di patata di fuori e i grandi fratelli sono usciti che ne avevo 16/17
FulviaLeopardi
#28
10:59, 22 novembre, 2006
le bambine non crescevano con le ossa in bella vista e mezzo chilo di patata di fuori; i giovani non abbandonavano gli studi o i corsi professionali per tentare la scorciatoia del Grande Fratello. e siamo venuti su migliori, a occhio e croce, di questi qua che si fanno strada a colpi di kappa e sanno tutto sui blog ma niente sulla vita.
ma quanti anni hai,
sessanta
? non tanto per le cose che scrivi, ma per l'idea stessa di scriverle.
Pier Silvano
utente anonimo
#27
10:57, 22 novembre, 2006
Concordo pienamente con quanto detto da
giggimassi
.
Nella mia vita scolastica, sono stato vittima di episodi di bullismo una sola volta. Ero alle medie e tutti i maschi della classe avevano preso la cattiva abitudine di fare quel "gioco" cretino del "paga-la-mossa". Credo che l'abbiano fatto tutti, almeno una volta.
Beh, c'erano due coglioni di ripetenti, Francesco C. e Fabrizio P., che mi avevano preso di mira e per due o tre giorni cominciarono a tormentarmi. Mi avevano fatto venire due enormi lividi sulle spalle a forza di pugni, tant'è che quasi non riuscivo più a sollevarle.
Sbottai
.
Durante l'intervallo, all'ennesimo "pagamento della mossa", mi ribellai e diedi un gancio sinistro con tutta la forza che mi era rimasta sul naso di questo Fabrizio (che non disse nulla alla professoressa). Il risultato? Beh, ovvio: una ferita evidentissima per lui, poco sotto la fronte, e un problema per me all'uscita di scuola.
Ricordo che questo tizio si era coalizzato con i suoi vecchi compagni per
pistarmi come l'uva
dopo l'ultima campanella. La mia fortuna è che gli altri ebbero la decenza di non intervenire tutti contro di me: io e questo Fabrizio ci picchiamo per un minuto e poi ci divisero. Finì in sostanziale parità, anche se qualche manata ben assestata la rimediai.
Non sono affatto una persona violenta, ma sono fiero di avergli tirato quel pugno sul naso. E' stato un modo per rispondere a un'ingiustizia. Lo rifarei.
Valerio
noantri
#26
10:28, 22 novembre, 2006
con colpevole ritardo leggo e ti ringrazio per quello che hai scritto.
Per il primo e il secondo paragrafo, e tu sai perché.
Per il terzo, perché avrei voluto scriverlo io ma non l'ho fatto perché, essendo entrato nel discorso per primo, non volevo essere accusato di giobbarci. Infatti cerco di non scrivere più della storia proprio per questo. E comunque, se avessi scritto, non l'avrei fatto così bene.
E infine per quarto, quinto e sesto paragrafo, che condivido riga per riga: tu che sei di Roma dovresti capire cosa intendo quando ti dico che ho fatto elementari, medie e superiori tra la Valle dell'Inferno e Boccea. Fai 2+2...
Solo una cosa: il bullismo che tu hai descritto io l'ho "vissuto" solo fino ai 14 anni. Invece questi erano un po' più grandini...
e poi, siccome al peggio non c'è mai fine, ti segnalo:
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/11_Novembre/21/video.shtml
http://www.repubblica.it/2006/11/sezioni/scuola_e_universita/servizi/telefonini-vietati/telefonini-vietati/telefonini-vietati.html
non penso ci sia bisogno di aggiungere altro.
gregorj
#25
23:53, 21 novembre, 2006
Ti ringrazio, perchè hai messo
su carta
i miei pensieri meglio di come io avrei saputo fare.
La sensazione è che tutto l'ambaradan caso-bullismo rientri in quella perversa dinamica dei mezzi di comunicazione che con una certa periodicità ha generato i vari caso-pitbull (ora i cani non mordono più nessuno?), il caso-aviaria, il caso-sars..
francescocosta
#24
23:16, 21 novembre, 2006
Roberto
: grazie di essere passato. Sono contento che, alla fine e con fatica, si sia centrato il problema principale della questione.
[Ste]
utente anonimo
#23
22:15, 21 novembre, 2006
L'argomento bullismo-Pansa potrebbe benissimo essere usato per ogni caso di distorsione della realtà da parte della stampa. Da un episodio di sicura gravità si è cercato di creare un allarme bullismo che lascia il tempo che trova. Primo perchè se c'è allarme bullismo, questo c'è da un bel pò (da sempre???) e non è un'esclusiva delle nuove generazioni. Secondo perchè di atti di bullismo, nei loro più svariati significati, è pregna la società. Terzo perchè l'allarme bullismo non è altro che la notizia da prima pagina di questi 15 giorni. Andrà a sparire, come l'allarme cocaina o gli avvistamenti di blocchi di ghiaccio caduti dal cielo. E col finto allarme bullismo sparirà dalle prime pagine pure il reale danno che 4 deficienti hanno arrecato ad un inerme ragazzo down.
In sostanza non si parla di allarme bullismo affinchè si possa risolvere il problema ma solo e soltanto per vendere un paio di copie in più di questo o di quel quotidiano.
Roberto
utente anonimo
#22
18:40, 21 novembre, 2006
Giggi76
: è assolutamente condivisibile l'opera di uno che tira su un sito interessante di appoggio e aiuto per chiunque abbia conosciuto esperienze simili.
Io, ecco, mi concentrerei più sul comprendere di stigmatizzare quali sono LE CONSEGUENZE di un atto di bullismo; cosa accade al ragazzo subissato e cosa accade al carnefice. Quali possono essere i risvolti psicologici: ha ragione
Loredana Lipperini
che oggi, nel suo blog, commenta in proposito: Dove sono finiti gli antropologi? E' vero. Perché nessuno ci spiega bene? Perché
la Repubblica
di cui ribadisco lo SCONSIDERATO atteggiamento, secondo me ai limiti della perseguibilità penale, non ha interpellato qualche luminare, qualche testimone, qualcosa, piuttosto che sbattere in prima pagina il Mostro che però mostro non era affatto?
Ecco, questo mi chiede e
www.bullismo.com
può essere una possibilità di approfondimento utile.
Marcus
: giusto, grazie della precisazione.
[Ste]
utente anonimo
#21
15:56, 21 novembre, 2006
Volevo fare una precisazione: il ragazzo vittima di bullismo nel video NON è down, ma soffre di autismo.
Non che questo sminuisca la gravità del fatto.
MarcusDaly
#20
15:52, 21 novembre, 2006
ps: preso da "macchianera"
L’unica ricerca esistente sul tema, fatta in Trentino Alto Adige: risulta che i fenomeni di bullismo interessano un bambino su tre, bullo o vittima che sia.
Non solo. Secondo questa ricerca, se il bullismo si verifica in adolescenza (14 e 15 anni) le possibilità di avere prima o poi problemi con la giustizia, nel prepotente, si moltiplicano per tre volte; nella vittima invece si moltiplicano per tre le possibilità di ammalarsi di
depressione.
www.bullismo.com.
L’ha fatto un ex vittima, che pareva in gamba, e che a suo tempo stava per suicidarsi
Giggi76
#19
14:34, 21 novembre, 2006
Giggimassi
: ohhhhhh (sospiro di grato sollievo). Naturalmente quoto tutto il tuo discorrere. Il pensiero che mi ha preso quando ho visto gli indignati articoli de "la Repubblica" davanti alle foto innocenti di questi discoli (NON mi riferisco all'episodio del down, bla bla bla) è stato esattamente: "Ma in che mondo vivono questi?".
Dico solo questo a
Giggi76
(con cui comunque sono d'accordo) e anche ad
Anto
(idem): quando scrivo
"Noi facevamo di peggio"
, intendo che facevamo di peggio che darci colpi di registro sulla schiena approfittando di una telecamera in classe per mettere su una scenetta divertente.
Ecco.
Mica dico che facevamo peggio che scagliarci contro un down indifeso e colpevole di niente. Spero sia chiaro. Il post si riferisce alle immagini scelte arbitrariamente da la Repubblica, non ai video di Giornalettismo; il post si riferisce alle immagini dei ragazzi che scherzavano davanti alla telecamera dandosele di santa ragione e ridendone contemporaneamente. Di CIO' abbiamo (ho) fatto peggio.
(anche se, comunque, la cosa più grave di quei video del down non sta nell'episodio stesso, ma nella presenza in aula del docente)
[Ste]
noantri
#18
14:27, 21 novembre, 2006
Premessa: il caso del ragazzo down è una cosa gravissima, per fortuna sembra che una volta tanto le punizioni ci saranno, e belle dure. Repubblica ha solo fatto cattivo giornalismo, a me personalmente non stupisce: da quelle parti si inventano "sistemi sociologici" e generalizzazioni di ogni tipo pur di riempire le pagine.
Ma vogliamo allargare un po' la questione? Vogliamo dire una buona volta che questa scuola (ma anche la nostra, quella di vent'anni fa) è troppo permissiva? Vogliamo dire che il bullismo è possibile perché si è perso ogni rispetto dei professori? Vogliamo dire che il loro importantissimo ruolo sociale e pedagogico è stato progressivamente svuotato da tutti i governi degli ultimi cinquant'anni?
Ha ragione chi dice che queste cose sono sempre accadute. Noi (io) alle medie prendevamo in giro ferocemente una ragazza epilettica, che aveva delle crisi di assenza totale dal mondo: si "incantava" per una trentina di secondi, in qualsiasi situazione. E' una cosa orribile di cui certe volte ancora mi capita di sentire il rimorso, eppure allora non mi sembrava così grave.
Ha ragione Andy Capp, scandalizzarsi della cattiveria dei bambini significa veramente vivere su un altro pianeta.
Ma dov'è la differenza con oggi? Che una volta la scuola trovava in sé gli anticorpi, isolando i "caratteriali" (quanto buonismo per non dire che su trenta alunni, una teppa che aspira alla delinquenza ci dev'essere sempre: è legge di natura).
Oggi i professori sono terrorizzati, hanno calato le braghe completamente, non si mettono più in gioco e non si assumono più questo genere di responsabilità, perché son pagati poco, perché temono i rimbrotti delle famiglie, le prime a viziare e diseducare i loro figli, e infine perché i sindacati li hanno trasformati in una massa di impiegatucci frustrati.
Secondo me c'è una misura precisa e simbolica di questo stato di cose: una scuola in cui non si boccia (quasi) più è una scuola che si è arresa. Completamente.
Il bullismo è l'effetto, non la causa.
giggimassi
#17
14:10, 21 novembre, 2006
Ste, non la voglio tirare per le lunghe che' ste cose scocciano, ma io ho detto che in gran parte ero daccordo con te, esplicitamente sul fatto di non sbattere in prima pagina episodi di cattiveria di bambini che al massimo ci godono a vedersi su Repubblica.
Ma dato il commento su giornalettismo, mi ero chiesta: avro' capito?
Questo e' tutto.
Anto
PS il post l'ho letto tutto, per la cronaca, e casomai non si fosse capito lo ridico, non volevo fare polemica, volevo solo capi'. E da un po' ho abbandonato Repubblica online (che leggevo da anni) per il Corriere.
utente anonimo
#16
14:06, 21 novembre, 2006
Concordo in pieno sul fatto che "noi eravamo peggio" o quantomeno eravamo come loro. Ma non credo che il mostro non esista. Credo sia sempre esistito e noi ne siamo stati parte , chi da un lato chi dall'altro. Il problema non sono questi ragazzini in preda a convulsioni ormonali. Il problema è chi non ha insegnato a noi e non insegna ai ragazzini di oggi.
sbloggato
#15
13:58, 21 novembre, 2006
non intendevo certo darmi patenti di saggezza (pure io ho fatto molte cazzate a 11 anni, anche se non di quel tipo), solo sottolineare l'illogicità del tuo discorso.
"Queste cose accadevano anche ai miei tempi"
: e allora? Vuoi forse dire che le facevano tutti? Non mi pare proprio. Io (e tanti altri) non le facevo, pur (in teoria) potendo.
Vuol dire che "si stava meglio quando si stava peggio"? Nemmeno, anzi forse sì. All'inizio lo dici ma alla fine sotto sotto lo neghi anche tu (
"e siamo venuti su migliori, a occhio e croce, di questi qua"
).
"mentre i giovani soffrono e muoiono davvero, nel frattempo, di anoressia, bulimia, depressione"
: sicuro che non ci sia alcun legame col bullismo?
Certo non si può pretendere saggezza da un ragazzino di 11 anni, ma il riconoscimento di essere stato (
stato, sottolineo "STATO", participio passato
) coglione da un ragazzo di 30, quello forse sì.
ps: ora ci sono i videofonini e le pseudo-testate giornalistiche ci si sbizzarriscono sopra, su quello sono d'accordo.
Giggi76
#14
13:52, 21 novembre, 2006
Folletta79
: pensa se stavo al posto di qualche bambino afghano... (o al posto di Babbo Natale, anche).
Ataru
: non metto in dubbio che tu non abbia fatto niente o non ti sia comportato "da bullo". Io nemmeno, in fin dei conti: quello che accadde al compagno Luigi accadde. Fine. L'ho detto senza giustificarmi o senza commenti: nudo e crudo. Io sono sempre stato quello che in classe si guardava la punta delle scarpe, sempre il più piccolo e il più timido, sempre. Quindi figuriamoci: vorrei solo definire la parola "bullismo" e dire che fare casino in aula non è "bullismo". Altrimento lo siamo tutti: io in condotta ho sempre avuto NOVE. Dalla prima elementare all'ultimo anno. Ma perfino io sono caduto nella trappola dell'emarginazione, una volta: e se ci fosse stato un videofonino, forse la madre di quel ragazzo ci avrebbe denunciati (oppure il Moige e bla bla bla)
Sista
: giornalettismo ha già fatto tutto quello che doveva fare e tutti i tg nazionali lo hanno citato. La mancanza è stata solo ed esclusivamente del giornalista de la Repubblica
Pansa
.
[Ste]
noantri
#13
13:51, 21 novembre, 2006
E invece bello mio, mi fa proprio incazzare vedere 4 stronzi prendere in giro quel ragazzo. Bè non abbiamo avuto tutti gli stessi incubi da ragazzo e qualcuno di noi, se gli aveva, ha cercato di controllarli. Ma come fai a confondere canne, libertà e blablabla con un deficiente che fa il nazista. Pensi che dobbiamo accettarlo e commiserarlo? Mi spiace non abbiamo tempo da dedicare a questa gente. Penso che qualcun'altro merita le nostre energie e la nostra commiserazione .
utente anonimo
#12
13:46, 21 novembre, 2006
Anto
: aridaje (quant'è difficile comunicare). Il fatto dell'handicappato non è da prima pagina... DI PIU'. E' da lancio di volantini dalle mongolfiere. E' chiaro? L'ho scritto e riscritto nel post e nei commenti qui sotto. Scusa se mi infervoro, ma se arrivate a commentare avendo letto il titolo del post e le frasi in grassetto, non è che si va da nessuna parte. Lo sconcio de "la Repubblica" (per me, a te magari piace) è piazzare in prima pagina dei ragazzi che fanno casino in aula (colpi di registro addosso agli amici - che ne ridono - pistole di gomma puntate in faccia al docente - e allora? -, un foglio di giornale in testa al professore - embè?). Discoli da 5 in condotta. Affari loro; sono bulli? No. E' solo la chiccheria della parola.
Vediamo.
Mi dò quattro commenti di tempo poi saremo punto e a capo :-)
[Ste]
noantri
#11
13:41, 21 novembre, 2006
Ste, ma non avevi scritto, sul post originale del blog che citi:
"Due cose.
La prima: grazie Gregorj per averci sottoposto questi due video che meriterebbero il primo lancio nei telegiornali nazionali."
A parte il fatto che Repubblica non ha citato la fonte (gravissimo!), non e' appena appena il contrario di quello che hai scritto ora (che in linea generale condivido)?
Anto
utente anonimo
#10
13:33, 21 novembre, 2006
Se veramente quello che dite è vero dovreste fare una spece di petizione e mandare una mail al Tg 1-2-3 canale 5 insomma tutti i telegiornali hanno una mail. Se scrivete in tanti che è stata fatta informazione sommaria saranno costretti a segnalare la cosa. Il più delle volte i giornali e i giornalisti usano il loro potere a sproposito. Di una cosa simile avevo anche scritto sul mio blog. Se è vero quello che dite (io non li ho visti i video su YouTube) smerdateli. Non limitatevi a scrivere sui vostri blog. Pensate che quella che avete è libertà d'espressione e che così vi sfogate. Giornalettismo dovrebbe veramente fare un casino assurdo perchè la fonte dello scoop (tra virgolette) non è stata citata! Ma ca**arola ce li avete i mezzi! Usateli no? Internet...mandate centinaia di mail. Telefonate anche. Perchè se è vero che giornalettismo ha diffuso la cosa, c'è la data del post e tutto. Non abbiate paura. Se restare dietro il monitor nessuno vi darà ascolto. O almeno usate il monitor a vostro vantaggio. Credo questo sarebbe un bel modo di chiedere scusa al tuo LUIGI...a tutti i luigi.
Scusa la prolissità e l'inkazzatura ma sono stata una Luigi anche io ed è veramente trooooppo facile parlare dopo, troppo facile.
L'odio che si sviluppa nel frattempo voi non sapete nemmeno immaginarlo. Non si quantifica.
L'odio per l'essere umano.
Che schifo.
Solo se trovi un modo di trasformarlo ti salvi. Se penso a me sono stata fortunata a trovarlo ma quel ragazzino tedesco che in questi giorni ha fatto quel casino nella sua ex-scuola, mi sa proprio di no.
utente anonimo
#9
13:24, 21 novembre, 2006
in effetti dimenticavo di dire che il mio compagno di banco non ha voluto vedere più nessuno della nostra classe. Dunque probabilmente già sentiva l'emarginazione senza bisogno di cose eclatanti.
AtaruMoroboshi
#8
13:17, 21 novembre, 2006
da me pestaggi non ce n'erano. Al massimo qualche scherzo pesante o qualche presa in giro non molto carina. Il mio compagno di banco aveva avuto la poliomielite da piccolo e camminava un po' male. Molti non ci parlavano anche perchè era un po' chiuso. Io invece capii che faceva spaccare dalle risate e alla fine prendevamo per il culo chiunque.
Sinceramente trovo il bullismo una cosa davvero idiota. C'era prima, c'è anche adesso nell'era del videofonino. Ma ciò non toglie che io già all'epoca considerassi dei poveri imbecilli frustrati (e maleducati) quelli che si esibivano in alcune bravate. E non da Garrone, non ne avevo proprio il ruolo. Io queste cose non le ho mai fatte perchè a casa mi hanno insegnato a non farle. Eppure non ero sfigato per questo.
A parte ciò, molti ragazzini d'oggi hanno il vuoto pneumatico nel cranio, è storia vecchia. Il bullismo è una moda come il reality, il blog, l'anoressia e cazzi vari.
E il bullismo aldilà degli esempi che hai fatto a fine post esiste anche e soprattutto sul lavoro. Dove gente inetta e fancazzista prevarica persone valide. E quelli che sgomitano per passare avanti. A ben vedere la società d'oggi è tutta un bullismo. Chissà cosa succederà tra dieci anni.
AtaruMoroboshi
#7
13:07, 21 novembre, 2006
Di certo se fossi stato al posto di Luigi oggi non parleresti così non credi?
Folletta79
#6
12:58, 21 novembre, 2006
Folletta
, buonanotte...
Ho scritto (mi pare
trentaquatto
volte nel post) che quella dell'handicappato SI' che è stato un episodio di una gravità esorbitante (vatti a leggere i commenti MIEI sul blog di giornalettismo sulla cosa, quando ancora della notizia non si sapeva NULLA in giro, ti parlo di SETTIMANE fa).
Io dissento, critico, invito alla vergogna i giornalisti de la Repubblica che hanno preso A CASACCIO dei video dal formidabile YouTube (ragazzetti simpatici che si davano il registro di classe in testa o che puntavano una pistola di gomma in faccia a un insegnante compiacente) e hanno urlato (in prima pagina, attenzione, in PRIMA pagina): "Questi sono i giovani d'oggi, questo è il BULLISMO, questi sono gli insegnanti, questa è l'Italia". Ma vaffanculo.
Se poi ti devi indignare per partito preso ("Ma ti rendi conto di cosa hai scritto?", la risposta è: certamente), molla subito il morso perché si vede che non ha centrato l'argomento. Io sono quello più indignato di tutti. Ma sono MOLTO vicino a questi ragazzi sbattuti gratuitamente in prima pagina da Repubblica e accusati non si sa bene di cosa (di avere 5 in condotta? Affaracci loro. Probabilmente il peggiore di loro, tra vent'anni, sarà migliore di chi ha firmato quegli articoli).
IO ho fatto di peggio.
Certo.
E se
Giggi76
invece no, peggio per lui, affari suoi. Si vede che non c'era nessun ragazzo con un enorme fungo sul dorso della mano in classe sua (oppure che a 11 anni era già l'uomo saggio che sarebbe diventato. Io certamente no e ne sono formalmente felice).
[Ste]
noantri
#5
12:50, 21 novembre, 2006
Io ricordo di certe prese in giro ad alcuni compagni che oggi mi fanno venire i brividi. La cattiveria dei bambini mi spaventa a volte. E ancor più gravi erano le risatine delle mamme alle battute dei figli belli, spigliati e vincenti.
Non stiamo parlando di bambini disabili. Di Garrone non ne esistono tanti, eppure oggi commentano tutti su
noantri
: il tema, però, era un altro.
[aNDy cAPp]
utente anonimo
#4
12:33, 21 novembre, 2006
"Io facevo di peggio in classe. Noi facevamo di peggio: pestaggi, pantaloni della tuta calati, spinelli, droghe, risse, libri strappati ai compagni più deboli, botte da orbi, scherzi da caserma a volte pesanti, occhi neri, orecchie sanguinanti: l'unica differenza è che noi eravamo giovani "
VOI, facevate queste cose.
VOI, TU.
IO non le ho mai fatte, MAI anche se ero più alto di tutti in classe mia e nessuno si azzardava a toccarmi.
Giggi76
#3
11:40, 21 novembre, 2006
Io non mi sarei mai sognata di prendere in giro qualcuno solo perchè handicappato.
Ma ti rendi conto di ciò che hai scritto? paragonare notizie diverse serve a qualcosa? qui non si tratta di mettere sulla bilancia quale sia la più grave, ma si tratta del fatto che adolescenti, come lo siamo stati tutti, hanno pensato di farsi grandi con gesti per i quali io rinchiuderei prima loro e poi le loro famiglie.
Folletta79
#2
11:25, 21 novembre, 2006
io invece a scuola sono sempre stato quello che non stava né coi bulli né coi secchioni,anzi più coi secchioni che coi bulli (pupe poche). ero già grande e grosso e mi difendevo bene,ma sono state poche le volte che si è arrivati alle mani, con me usavano la guerra psicologica fondata sul mio schiappismo nel giocare a pallone e a tressette, però poi venivano a chiedermi consigli su tutte le materie letterarie e naturalmente crescendo siamo diventati anche amici. concordo con te sull'analisi sociologica del bullismo nella società dello spettacolo e la integrerei con lo scoppio di una morale impazzita figlia anche lei di questi tempi in cui bisogna estremizzare tutto per restare a galla
t0r3
#1
10:12, 21 novembre, 2006
non so dirti quanto hai ragione, anche io e i miei compagni di classe combinavamo di tutto eppure nessuno di noi oggi è un delinquente. quanto a napoli..per chi ha visto report domenica sera, volevo dire che quella che hanno trasmesso è solo una parte del marcio ed è anche piccola. Siamo sommersi da immondizia, sommersi.
pakiko
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