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Commenti
#5  
23:39, 22 novembre, 2006

ammetto l'errore e chiedo scusa,intenzionale non fu.semplice assonanza con un altro nik.

quellodiprimachenonhavogliadiriscrivereillink.
utente anonimo
#4  
23:28, 22 novembre, 2006

the long goodbye è il film al quale son più legato

Noto (non è una cosa nuova) che Altman era un regista al quale gli ammiratori erano legati da un affetto intimo, quasi personale: oggi ho visitato due blog, nessuno dei due specifico di film, ed entrambi lo commemoravano senza parole, dunque sinceramente commossi (io sul mio qualche parola l'ho messa, solo perché non posso mettere immagini: splinder me ne impedisce perché non possiedo un telefonino). Sono sicuro che altri l'hanno fatto.

The Long Goodbye è meraviglioso, soprattutto poi se uno ama i gatti.

come mai dal pianoforte ai profili di leghe di metallo?

Mah, starai pensando a qualche altro Bertoli. Io non so nemmeno con certezza che cosa sia un profilo di lega in metallo, non sono sicuro che incontrandolo lo riconoscerei.

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#3  
22:44, 22 novembre, 2006

the long goodbye è il film al quale son più legato,ma stasera ho rivisto uno spettacolare e meraviglioso Gosford Park su rete4.come mai dal pianoforte ai profili di leghe di metallo?
utente anonimo
#2  
21:07, 22 novembre, 2006

Hollywood vende scarpe. Io confeziono guanti.
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#1  
16:04, 22 novembre, 2006

Lo so, cazzo!

Non c'è motivo al mondo perché la cosa doebba interessare i tuoi lettori (te, sì, per l'immeritata benevolenza che sempre mi dimostri), ma nel 1981 un ciclo TV dei film di Altman, curato dal critico Pintus che ne era un sosia e che nel frattempo si è purtroppo reso defunto, mi fece capire – a me che pure ero stato cresciuto fino a quel punto da una madre ossessionata dal cinema – che il cinema era qualcosa di più di un divertimento ma riguardava la vita.

Anzi, nei casi migliori (Altman appunto) il cinema era come la vita, solo meglio, più ricco di senso, più generoso di possibilità.

Chissà per quale ragione un sedicenne milanese la cui vita, all'epoca, era il pianoforte e quasi nient'altro, ebbe l'impressione netta, apocalittica, che Nashville, California Split, Mr Cabe and Mrs Miller, The Long Godbye, Brewster McCloud, Thieves Like Us, Three Women, A Wedding, Quintet fossero film che parlavano di lui, della sua vita.

Hanno continuato a farlo.
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